giovedì, 26 giugno 2008

Bando Servizio Civile Nazionale 2008 in Caritas

 

ser civ

Clicca qui per sapere come partecipare al bando e scaricare la domanda, che dovrà poi essere consegnata direttamente al SEPM - Settore Educazione alla Pace e alla Mondialità (SI CONSIGLIA DI CONSEGNARLA A MANO INVECE CHE SPEDIRLA PER POSTA, IN MODO DA ESSERE CERTI CHE ARRIVI IN TEMPO UTILE)

Per informazioni (non si danno informazioni telefoniche) l’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00

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categoria: foto, servizio civile

lunedì, 19 maggio 2008

In Francia è guerra all'happy hour

    PARIGI - Aperitivi a rischio in Francia: il primo ministro Francois Fillon, in nome della lotta all'alcolismo, ha dichiarato guerra all'happy hour. Shottini e drink vari, che anche nella patria dello champagne e dei vini blasonati - come nei paesi vicini - vengono venduti a metà prezzo dal tardo pomeriggio, hanno le ore contate: per "l'ora felice" - di solito dalle 18 alle 21 - è stata decretata una "morte programmata".

La sua eliminazione è una delle misure stabilite dalla Commissione interministeriale di lotta contro la droga e la tossicomania (Mildt). Che va a colpire i proprietari di discoteche e bar francesi: al centro del pacchetto normativo c'è infatti "il divieto della promozione di bevande alcoliche con tariffe favorevoli, nei luoghi di vendita e di consumo (happy hour, open bar) e quello della vendita alla bottiglia di bevande a gruppi di tre o cinque nei locali che hanno la licenza di notte".

Misure che rischiano secondo il quotidiano francese Le Parisien di avere "un serio impatto economico". Per Patrick Malvaes, presidente del Sindacato nazionale delle discoteche e dei luoghi di svago (Sndll) "non si capisce come queste misure potranno risolvere i problemi di alcolismo. Se venissero applicate sarebbe catastrofico per la professione che ha già visto la propria attività diminuire del 25%. Sopprimere gli happy hour è ridicolo, sono dei momenti per stare assieme, che permettono ai bar di attirare la clientela" ha continuato.

Alcune città hanno già anticipato la linea Fillon contro l'aumento di incidenti e violenze legate all'uso di alcol, soprattutto tra i giovani. "Happy hour" e open bar - consumazioni a volontà con un pagamento forfettario - sono vietati a Nantes dal novembre scorso; a Rennes non è più possibile consumare bevande alcoliche nelle strade né venderle dopo le 20. A Grenoble anche la festa tradizionale per il Beaujolais nouveau è soggetta a restrizioni ed è messa sotto stretto controllo della polizia.

Gli ultimi dati dell'Osservatorio nazionale delle droghe e delle tossicomanie in Francia indicano l'alcol la prima causa di mortalità sulle strade (26,2%) oltre ad essere all'origine del 36% delle violenze coniugali. E il 33,4% dei giovani di 17 anni confessa di essersi ubriacato almeno tre volte nel corso dell'anno (erano il 27,2% nel 2002). Per le ragazze la percentuale è passata dal 12,4% al 18,3%. Un po' meno del 10% dichiara di essersi ubriacato almeno dieci volte in un anno.

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sabato, 17 maggio 2008

Dialogo ed Immigrazione

Il caso vuole che proprio oggi ho iniziato a studiare per un esame; il primo paragrafo si intitola "dialogo e conflitto". Subito ho pensato agli eventi di questi giorni, a Napoli, ai roghi, a esseri umani che picchiano altri esseri umani, agli arressti della polizia (383 in pochi giorni). Sicuramente il conflitto c'è ed è evidente, ma il dialogo è sicuramente assente. L'elemento principe della campagna elettorale a Roma e non solo è stato la sicurezza: si è parlato dei ROM e dei rumeni, spesso confondendoli. Come se la loro presenza nei nostri quartieri ci portasse disagio. Quanti di noi sono in grado di parlare di fatti criminali, vissuti sulla propria pelle o visti con i propri occhi - e non con quelli della tv - commessi da rumeni o da ROM? Credo che siano pochi quelli in grado di farlo. Poi il fatto curioso è che ora che hanno arrestato 383 persone, sicuramente colpevoli dei loro reati e giustamente arrestati, dovremmo sentirci più sicuri. Mi viene però un dubbio vedendo le nazionalità delle persone arrestate: 50 marocchini, 32 rumeni, 25 tunisini, 18 nigeriani, 16 egiziani, 16 serbi, 14 albanesi e 97 persone di altre nazionalità. I rumeni, al secondo posto, sono 32 rispetto ai 268 stranieri arrestati. Mi viene allora da pensare che il problema sicurezza, cioè rumeni e ROM, non è così tanto grave come volevano farcelo apparire. Perchè alla luce di questi arresti direi piuttosto che sono i marocchini allora, ragionando per assurdo. Tutto questo senza tenere conto dei reati commessi dagli italiani che in termini assoluti sono più alti e in termini percentuali gli stessi. Allora mi chiedo se la campagna razzista contro i ROM e i rumeni non sia stata solo uno strumento di campagna elettorale che ha portato gli italiani all'odio verso questi gruppi, andandogli a bruciare le case-baracche. Uno stato dovrebbe condurre al dialogo e non alla violenza, alla pace e non al conflitto. Penso a Bossi che invece alimenta l'odio; sono d'accordo quando dice che se lo stato è assente è giusto che i cittadini si arrabino e agiscano, ma non sono d'accordo e mi assale la rabbia quando dice che condivide e giustifica i roghi di Napoli. La sola via percorribile è il dialogo fra culture, l'apertura verso l'altro che non significa rinnegare se stesso, ma ricerca dell'identità nel riconoscimento della diversità.

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martedì, 13 maggio 2008

Oroscopo Internazionale


Ariete (21 marzo - 19 aprile)

Lo spirito d'indipendenza è una virtù che molti Arieti possiedono in abbondanza, tanto che a volte diventa eccessivo. È per questo che sono felice di informarti che nei prossimi giorni i misteri della dipendenza potrebbero rivelarsi molto affascinanti. Potrai perfino stabilire una forma di interdipendenza che alimenterà la tua indipendenza. Senza rinunciare al tuo spirito libero, pensi di poter fondere la tua anima con quella di qualcuno degno di fiducia e che tiene molto a te?

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lunedì, 12 maggio 2008

Non c'è più nulla di comico

Ho cambiato stile di scrittura già dallo scorso post: ora uso "comic sans ms". Forse perchè almeno riesco a dare un tono di comicità al quel paese chiamato Italia. Si, perchè fino a poco tempo fa potevamo scherzarci su e dire che alcune situazioni erano veramente comiche; che Berlusconi, quando faceva le figuracce in Europa, era comico. Castelli quando saltava e cantava "chi non salta italiano è", era comico. Oggi di comico nel nostro paese non c'è rimasto nulla, neanche Travaglio, che poverino appena parla lo devastano. Poverino perchè quando fa il mestiere di giornalista, raro nel nostro paese che qualcuno faccia bene il suo mestiere (perchè a noi piace l'arte dell'arrangiarsi, è una rarità italiana di cui andiamo fieri), viene attaccato sia da destra che da sinistra. Allora mi chiedo prima di aver visto il video: sarà un problema di forma, forse ha dato già una sentenza (solo ai Giudici è permesso giudicare). Penso allora che devo vedere il video e capire: capito su Repubblica, il nuovo giornale gossip italiano, e lo trovo lì; penso... beh vediamolo. Cazzo non capisco che c'è di male: fa il giornalista, il suo mestiere è raccontare, lo fa e parla di verità scomode, forse si sbaglia (per carità una persona è innocente fino a prova contraria), ma perchè non lo denunciano e invece lo vogliono togliere dalla tv e mettergli un bel bavaglio? La conclusione di questo tragico post è che non c'è più da ridere se Belusconi farà le corna a qualche capo di stato europeo, non c'è da ridere se Maroni vuole deromenizzare l'Italia considerando che l'80% dei ROM è italiano e non si possono cacciare cittadini italiani, non c'è da ridere se dice di voler chiudere le frontiere ai rumeni, calpestando l'idea stessa di europa unita. Non c'è più da ridere, siamo ormai destinati alla mediocrità, circondati da persone egoiste che pensano al loro piccolo orticello, la solidarietà è una cosa da fricchettoni e non per gli essere umani.

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martedì, 06 maggio 2008

Ritorno a scrivere, breve e conciso, dopo la sconfitta elettorale

Scrivo in un commento ad un amico, relativamente al PD e alla sconfitta elettorale:

Quello che scrivi è tristemente vero. Pensiamo a una difesa oltranzosa del "nostro" partito, affermando che è portatore di novità. Abbiamo provato a raccontarlo alle persone, ma tanto stupide non sono state . Non hanno creduto a chi è sceso per la strada a dirlo, nè tantomeno a Veltroni, con la sua "pacatezza, serenità" (come direbbe Crozza). Abbiamo provato a scagliarci contro l'antipolitica, ma noi non siamo stati da meglio e la gente l'ha percepito. Non mi vengano a dire, gli oltranzisti del PD, che c'erano tante idee buone e reale rinnovamento; c'erano sole le belle parole di Veltroni, oratore veramente abile, politicamente affascinante, che purtroppo non hanno ammaliato gli Italiani.

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categoria: politica

venerdì, 18 aprile 2008

Eurostat, in Italia il debito più alto

BRUXELLES - Anche nel 2007 quello italiano è il rapporto debito/pil più elevato dell'area dell'euro, malgrado il dato abbia fatto registrare un sensibile calo: dal 106,5% del 2006 al 104% dell'anno scorso. Nel 2007 l'aggiustamento del deficit più elevato si è verificato in Germania (da 1,6% a quota 0) seguita dall'Italia (da 3,4% a 1,9%). Peggioramento in Francia (da 2,4% a 2,7%). Lo rileva Eurostat.

Per quanto riguarda debito/pil, il nostro paese è seguito da Grecia (94,5%), Belgio (84,9%), Ungheria (66%), Germania (65%), Francia (64,2%), Portogallo (63,6%) e Malta (62,2%). Il più basso è quello dell'Estonia (3,4%), seguita dal Lussemburgo (6,8%), dalle Lettonia (9,7%) e dalla Romania (13%).

Fonte: Repubblica del 18 aprile 2008

...e ancora si vota Berlusconi. Italiani prima di votare pensate, pensate e pensate!!!

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categoria: politica

venerdì, 15 febbraio 2008

Veltroni e la campagna elettorale

Se il PD vincerà e Veltroni manterrà le promesse, sarò orgoglioso di averlo votato.

Salario minimo di 1000, 1100 euro. E stop alla precarietà
“Proporremo un compenso minimo legale che, per esempio per un contratto atipico, non potrà essere meno di 1000, 1110 euro. Vogliamo dire alle imprese che nessuno, qualsiasi contratto abbia, può avere meno di questa cifra. Daremo incentivi fiscali alle imprese stesse per contratti a lungo termine. E’ un obiettivo che lo Stato si deve impegnare a realizzare perché la precarietà giovanile è il dramma principale del nostro Paese. I nostri figli studiano e poi cominciano una traversata nel deserto e a volte a 35-38 anni sono costretti a stare ancora a casa con i genitori”.

Aiuti alle famiglie, 2500 euro per ogni nuovo nato
“Pensiamo a degli interventi a sostegno dei figli. Un Paese ha speranza nel futuro se c'è incremento demografico. Sono dell'idea che si possa pensare ad un sostegno, magari attraverso detrazioni fiscali, di 2.500 euro l'anno per ogni nuovo nato, fino al raggiungimento di una certa età. E inoltre un piano massiccio di asili nido e di incentivi a sostegno dell'occupazione femminile. Dobbiamo tenere presente che in Italia le tasse si pagano troppo e per questo io ribadisco l’impegno a pagare meno e pagare tutti”.

Redistribuzione dei redditi, ma non punitiva
“Serve un intervento straordinario sui salari, oggi nell’emergenza e poi in modo strutturale nel tempo. Ci vuole una redistribuzione più equilibrata dei redditi perché c’è un 20% della popolazione che ha sei volte il reddito del 20%. Una redistribuzione non in logica punitiva, ma mirata a riavvicinare la testa e la coda di una colonna che si sta sempre più allungando”.

Serve un patto di solidarietà tra lavoro e impresa
“E’ necessario stringere un patto di solidarietà tra due realtà strettamente legate nel loro destino. Gli imprenditori come i lavoratori sono il nerbo della società e ci vuole uno strumento fiscale a favore di salari e produttività”.

La 194? Un’ottima legge, ma lasciamola fuori dalla campagna elettorale
“La 194 è un’ottima legge, vorrei che partissimo dai risultati raggiunti. Dall’introduzione della normativa si registra un 45% di aborti in meno. Io, comunque, la penso come l’Osservatore romano, teniamo fuori questa roba dalla campagna elettorale. Ieri Berlusconi ha detto una cosa saggia, evitiamo di usare questi argomenti in campagna elettorale”.

In Rai un amministratore unico
“Bisogna dire basta con la commissione di vigilanza, con il cda. Serve un amministratore unico, come succede negli altri Paesi europei. Serve un'etica della responsabilità. Ciascuno deve rispondere di quello che fa”.

Sabato all’Assemblea costituente 10-15 punti di programma
“L’altra volta i programmi o non c’erano o erano di 280 pagine. Io presenterò 10-15 punti programmatici all'assemblea costituente. La differenza rispetto alle passate elezioni è che ora siamo liberi, liberi di dire che Paese vorremmo. Presenteremo un programma e non dovremo mediare e trovare ogni volta la parolina giusta”.

Pd realizza parte della riforma elettorale…
"Grazie alla decisione unilaterale, all'atto di coraggio che abbiamo fatto, abbiamo già in parte realizzato una riforma elettorale. Anche nel centrodestra si sta riducendo il numero delle liste”.

Nuovi regolamenti della Camere prima del voto
“Invito Berlusconi a fare il passo che manca: approvare ora, in questo Parlamento, una riforma dei regolamenti che consenta di fare ciò che gli italiani chiedono, per fare in modo che i gruppi parlamentari corrispondano alle liste presentate alle elezioni”.

Alleanze: sì a Idv, si scioglierà nel Pd. Con socialisti e radicali più difficile
“L’Italia dei Valori sarà nel gruppo del Pd e annuncia uno scioglimento progressivo del partito. Con scoliasti e radicali questo è più difficile. I socialisti, in tutte le precedenti elezioni,l hanno sempre rinunciato al loro simbolo, presentandosi con altri, con Dini, con il Girasole, con la Rosa nel Pugno. Solo con noi non vogliono presentarsi. Quanto ai radicali, stimo moltissimo Emma Bonino e apprezzo il lavoro fatto dai Radicali ma noi non vogliamo aggiungere simboli al nostro. Stiamo costruendo un grande soggetto riformista, abbiamo proposto loro di stare dentro le nostre liste ma finora la risposta è stata negativa. Fanno un grande errore perché continuano a coltivare una vocazione minoritaria”.

In liste Pd nessun condannato
“Non ci saranno persone condannate in primo grado di giudizio nelle nostre liste. E’ giusto considerare chiunque innocente fino al terzo grado di giudizio, ma non credo sia opportuno candidare chi ha una sentenza di condanna”.

Rifiuti: tutti hanno una parte di responsabilità, ma ora basta alla politica dei veti
“Una parte di responsabilità ce l'hanno tutti. Per cinque anni c'è stato un commissario nominato dal Governo precedente, nessuno può fare finta di fare il marziano. Se per cinque anni hai governato, nominato un commissario e la questione non si è risolta, hai una responsabilità così come ce l'hanno gli amministratori locali. Ora Bassolino ha stanziato 25 milioni per i termovalorizzatori e mi sembra una scelta netta e giusta. Il tempo dei veti è finito. Del resto, dove non ci sono i termovalorizzatori ci sono le discariche. La mia è la posizione di un ambientalista, ma di un ambientalista del 2000”.

In politica estera deve esserci condivisione
“In politica estera penso che l’obiettivo sia la condivisone, bisogna tendere a creare la condizioni per una convergenza tra le forze politiche, anche se ci possono essere differenze, come ad esempio è accaduto sull’Iraq. Quanto all’Afghanistan, invece, bisogna restare perché i nostri ragazzi sono lì in missione di pace. Andare via sarebbe un grave errore che vorrebbe dire il ritorno della violenza e dell’integralismo”.

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categoria: politica

giovedì, 14 febbraio 2008

Io che nulla amo più

Io che nulla amo più

dello scontento per le cose mutabili,

così nulla odio più del profondo scontento

per le cose che non possono cambiare.

                               Bertolt Brecht

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venerdì, 08 febbraio 2008

Aiuti umanitari inefficaci e non voluti

Leggendo su Shiny Stat le provenienze sul mio blog, tramite le chiavi di ricerca, è comparso: "nestle africa latte scaduto" (che poi si scrive Nestlè). Vorrei chiarire che il problema della suddetta multinazionale non è tanto il mandare latte scaduto, quanto mandarlo in polvere. Per trasformarlo in latte da bere serve l'acqua e qui esplode il problema: in Africa l'approvvigionamento d'acqua è complicato, ma oltre a questo c'è anche il fatto che l'acqua spesso non è potabile, che contribuisce (mescolato con il latte in polvere) a produrre latte non sano. Immaginate dare a un bambino qualcosa da bere che non sia potabile (magari perchè l'acqua è stata presa da una pozzanghera), che sia infetto. Quali conseguenze ci possono essere secondo voi? Provate a immaginarlo! Questo è uno degli esempi degli aiuti umanitari che peggiorano le situazioni d'emergenza invece che migliorarle.

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categoria: politica